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Sintesi

Le principali modifiche al sistema TPL a seguito della LR 65/2010

Attraverso la Legge 19 dicembre 2010, n. 65 ''Legge finanziaria anno 2011', Regione Toscana ha apportato importanti modifiche alla Legge Regionale 42/1998 'Norme per il trasporto pubblico locale': è stato 'istituito l'ambito territoriale ottimale per lo svolgimento delle funzioni in materia di trasporto pubblico locale coincidente con l'intera circoscrizione territoriale regionale, a cui corrisponde un unico lotto di gara'. Conseguentemente il servizio TPL su gomma sarà affidato ad un unico soggetto da parte di Regione Toscana; per la gestione delle problematiche derivanti da questa nuova impostazione sono stati istituiti un  'Ufficio Unico' e una 'Conferenza Permanente' a cui partecipano a vario titolo Province e Comuni. Gli enti locali hanno delegato le loro funzioni a Regione Toscana attraverso convenzione per l'esercizio associato tra enti. Il percorso per giungere alla nuova gara prevede:

1. la stipula di una convenzione per la gestione associata e la delega di funzioni a Regione Toscana

2. l'identificazione delle risorse disponibili per i servizi minimi e la loro distribuzione nel territorio da parte di Regione Toscana (attraverso il programma regionale di cui all'Art. 5 LR42/98 o altro documento con contenuti analoghi);

3. una intesa tra enti locali a livello provinciale attraverso l'istituto della Conferenza dei Servizi Minimi Provinciale;

4. il recepimento degli accordi da parte di Regione Toscana nell'ambito della Conferenza dei Servizi Minimi Regionale;

5. la realizzazione della gara da parte di Regione Toscana.

Al febbraio 2012 la Conferenza dei Servizi Minimi Provinciale è stata avviata ma non conclusa

Partecipano al processo nella forma di concertazione anche le parti sociali e le associazioni dei consumatori (Art. 6 comma 1 della LR n. 42/98).

Le risorse a disposizione per la nuova gara

Attraverso la Delibera di Giunta Regionale n. 782 del 12 settembre 2011 sono stati definiti i parametri tecnici principali di questa riforma del settore TPL . In breve:

  •  la disponibilità finanziaria è stata ridotta a 160 mil€/anno in luogo dei 210 storici
  •  è stato dato l'obiettivo dell'incremento dei ricavi di +15%
  •  il costo standard del servizio TPL è valutato tecnicamente attraverso il 'modello ANAV'
  •  il conseguente prodotto chilometrico ammissibile presunto si riduce ad 85 mil di bus-km in luogo dei 123 storici
  •  i servizi attualmente realizzati sono stati nuovamente classificati in 'forti' e 'deboli'
  •  le risorse regionali sono destinate in buona parte ai soli servizi 'forti' e 'strutturati'
  •  tra i criteri di progettazione si segnala il forte richiamo all'intermodalità ferro- gomma e la volontà del sostegno alla mobilità dei lavoratori e degli studenti di scuola superiore (mentre è chiaramente espresso che mobilità della scuola dell'obbligo dovrà essere gestita unicamente dai Comuni)

L'istituto della 'Conferenza dei Servizi Minimi Provinciale e Regionale'

Scopo della Conferenza è definire un'intesa preliminare a livello locale per la ripartizione delle risorse regionali per la realizzazione dei servizi minimi di trasporto pubblico locale e l'individuazione di eventuali risorse aggiuntive a carico degli enti locali (Art. 5 e 6 della LR n. 42/1998). La Conferenza è quindi l'unica sede ufficiale nella quale riportare richieste, idee e promuovere razionalizzazioni e sinergie fra varie tipologie di servizio che vedranno attuazione con il prossimo contratto del TPL la cui durata prevista è di 9 anni. Un volta individuate le risorse regionali nel dettaglio sono previsti i seguenti passaggi:

1. realizzazione dell'Intesa enti locali attraverso Conferenza dei Servizi Minimi a livello di bacino provinciale (partecipano tutti i Comuni) con formulazione di preliminari proposte nei limiti delle risorse attribuite;

2. approvazione da parte della Giunta Provinciale della proposta;

3. approvazione da parte della Giunta Regionale '... tenuto conto delle risorse destinate ...' della proposta complessiva;

4. indizione Conferenza dei Servizi Minimi Regionali per intesa sulla proposta deliberata (tutte le Province e i Comuni che partecipano economicamente) (max 60 gg)

5. la Giunta Regionale recepisce l'intesa di cui al punto precedente.

'Servizi Minimi' e 'Servizi Aggiuntivi'

Per comprendere appieno lo scopo dell'intesa fra enti locali risultato della Conferenza dei Servizi Minimi provinciale è necessario conoscere la classificazione dei servizi bus TPL programmati voluta dalla legge:

  • sono Servizi Minimi (di competenza regionale) i servizi che permettono 'quantitativamente e qualitativamente' la soddisfazione delle esigenze di studenti e lavoratori pendolari, la fruibilità ai servizi amministrativi, socio-sanitari e culturali;
  • sono Servizi Aggiuntivi (di competenza provinciale comunale) i servizi voluti da Province e Comuni ai fini del miglioramento del servizio.

L'ente che vuole realizzare servizi aggiuntivi ed inserirli in bando regionale comunica l'esigenza in sede di Conferenza dei Servizi Minimi Provinciale, aderisce alla 'Convenzione per l'esercizio associato delle funzioni in materia di TPL' e contribuisce economicamente secondo i corrispettivi chilometrici di contratto moltiplicati per i chilometri desiderati.

 
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